Il piccolo libro del telefono

Ecco uno dei pochi testi editi in Italia sulle nuove modalità comunicative aperte dalla telefonia cellulare. Nella veste di "cicerone" Fausto Colombo, autorevole studioso di nuovi media alla Cattolica di Milano.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-09-2002]

Il testo parte dalla constatazione della nostra natura di "cyborg", alle prese con nuove protesi tecnologiche che amplificano la nostra presenza nel mondo ed all'interno dei nostri tessuti sociali. A questo punto il cellulare si delinea come oggetto, sulla cui scelta giocano criteri come la leggerezza, la piccolezza ed il nomadismo. Leggerezza intesa alla Kundera, come contrapposizione all'ossessione della permanenza che avvolge le nostre azioni. Piccolezza nell'accezione della Haraway, ma anche come risultato del processo di miniaturizzazione che coinvolge tutti i costrutti tecnologici di cui ci serviamo ogni giorno. Il nomadismo sotteso dall'uso del cellulare invece coinvolge la nostra presenza nei non-luoghi, alla decostruzione del habitat umano, ad una forma innovativa di socializzazione che ci permette di portare in tasca il nostro habitat sociale, la nostra tribù di amici e congiunti, e di spostare l'accento comunicativo da un hic-et-nunc ad un nuovo ubiumque-nunc comunicativo, assolutamente inedito.

La comunicazione al cellulare configura anche una nuova sintassi comunicativa, una comunicazione fàtica differente da quella del telefono fisso, un nuovo rapporto con gli spazi in cui agiscono gli attanti della comunicazione, nuovi tempi e nuovi riti comunicativi.

Il libriccino è corredato da una gradevole appendice, a cura di Francesca Amé, composta da brani di letteratura in cui in qualche modo viene citata la comunicazione al telefono cellulare, e sprazzi di conversazioni o di scambi di SMS.

Scheda
Titolo: Il piccolo libro del telefono
Autore: Fausto Colombo
Editore: Bompiani
Prezzo: € 5,11

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